Una volta accettata la consapevolezza che anche fra gli esseri più vicini continuano ad esistere distanze infinite, si può evolvere una meravigliosa vita, fianco a fianco, se quegli esseri riescono ad amare questa distanza fra loro, che rende possibile a ciascuno dei due di vedere l’altro, nella sua interezza, stagliato contro il cielo.”
(Rainer Maria Rilke)

Per iniziare un percorso di Psicoterapia occorre semplicemente scegliere di cominciare.

Quando qualcuno dice che prima di avviare un percorso di psicoterapia occorre recuperare una condizione fisica buona o recuperare un certo equilibrio sta solo dicendo che non è pronto per scegliere di fare un lavoro su se stesso.

Non occorrono condizioni psicofisiche particolari, stati d’animo di un certo tipo per intraprendere un percorso di psicoterapia. Possiamo essere in piena sintomatologia psicofisica, in piena crisi così come possiamo trovarci in un periodo di calma “piatta”, dove tutto funziona ma la vita non si sente!

Lo scopo di un percorso psicoterapeutico è quello di liberarsi dalle proprie prigioni, antiche e inconsapevoli che bloccano il fluire del nostre “Essere” dove abita il nostro Benessere.
Quando siamo prigionieri di noi stessi allora perdiamo la capacità di sentire il fluire della vita, attraverso le emozioni come gioia, soddisfazione, amore, serenità. Perdiamo  il significato della nostra vita che perde valore ai nostri occhi. Ci sentiamo in balia di dogmi, in cui ovviamente crediamo ma che non ci appartengono. Ci sentiamo in balia delle circostanze che sono fuori dal nostro controllo, siamo prigionieri in fondo delle nostre paure.

Disturbi d’ansia e attacchi di panico, disturbi psicosomatici come quelli gastrointestinali, cardiocircolatori, muscolari, tristezza pervasiva, stanchezza cronica sono il linguaggio che il nostro corpo ha per dirci che qualcosa ci tiene prigionieri.

La psicoterapia della Gestalt, in particolare,  è un metodo psicoterapico post-analitico che integra corpo e mente. E’ nata negli Stati Uniti negli anni ’50, grazie alle intuizioni dello psicoanalista tedesco Frederick Perls, della moglie Laura Posner e di un gruppo di intellettuali statunitensi, tra cui Paul Goodman e Isadore From.

Buon cammino psicoterapico a chi sceglie di intraprenderlo!!!!